1
Confrontate datori di lavoro, periodi e interruzioni con buste paga e attestazioni. Verificate trimestri, punti integrativi e periodi assimilati come disoccupazione, malattia, maternità o servizio militare.
2
Ordinate le prove per anno e regime. Un anno assente o una retribuzione errata richiedono una cronologia documentata.
3
Inviate la richiesta all’ente competente, conservate copie e seguite le risposte. Solo l’ente può approvare la rettifica.
Solo gli enti competenti decidono diritti, importi e date di pagamento. Le attività sono definite nel preventivo e nella lettera d’incarico. Non si garantiscono risultati o tempi amministrativi.
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